La Recherche

Stamattina sul bus che mi portava al lavoro, vero momento della giornata in cui possa oziare in pensieri in una specie di meditazione contemplativa e creativa, mi sono filtrate nella mente delle scene di sesso, e un insensato desiderio di toccarmi mi ha schiarito il volto in un sorriso. L’avrei anche  fatto, ma ero circodato da troppe persone! Cosi’ ho iniziato a passare in rassegna i progetti fotografici che nella giornata di domenica mi si sono dischiusi davanti agli occhi, mentre osservavo il mondo circostante durante la mia passeggiata pomeridiana. Tre epifanie, in questo periodo che e’ un’intera nascita ed evoluzione di idee, creativita’, intenti. Ho cercato di spiegare e spiegarmi l’energia vibratoria e calda che mi sta spronando e avvinghiando in questo momento, ma e’ difficile e quanto mai evanescente il mio sforzo di tradurla in parole e forme. Sono felice di avere dei progetti, mi regalano gioia, fervore, speranza.

Alcuni amici cari hanno letto della tristezza nei miei occhi. Non saprei. Sicuramente non mi posso definire felice in queste settimane, ma nemmeno angustiato. Forse e’ un misto di delusione, rinascita, consapevolezza, e un senso di maggiore profondita’ nell’avvertire gli accadimenti e il mondo circostante.
Mi accorgo ultimamente, o perlomeno temo, di assumere uno sguardo da folle mentre osservo i palazzi, la gente che cammina e comunica, le insegne, i negozi, tutti questi infiniti e trasbordanti colori e stimoli che invadono gli occhi e la mente di qualsiasi comune abitante di una citta’. I miei occhi si aprono ampi per inglobare un mondo troppo vasto, troppo carico di eccitazione perche’ tutto possa essere codificato, registrato, visionato, elaborato, colto nella sua essenza. A volte mi fermo nell’osservazione estatica di un oggetto o di un’espressione o di una nuvola, ma subito sento di stare perdere del tempo prezioso, tanto ancora c’e’ da vedere, tanto da essere sublimato e da cui poter trarre ispirazione. In questi giorni mi percepisco come un maniaco dell’immagine, ma forse passera’. Oppure questa mia ultima e soverchiante ossessione verra’ trasformata in qualcosa di positivamente concreto e reale. A priori non e’ possibile stabilirlo. Certo il vorticare dei pensieri crea confusione, ma forse una linea marcante si sta facendo largo ponendosi salda e pesante, spazzando incertezze, paure, dubbi e tentennamenti. Che periodo strano, seppure carico di un’eccitante vitalita’ e un intenso istinto creatore, un sangue caldo, potente, meraviglioso e a volte temibile, che circola tra i tessuti vivificandoli e fornicando con essi.

Sento che la definizione di viaggiatore, nei meandri dell’animo piu’ che dei luoghi che noi definiamo reali, possa calzare a pennello in questo momento. Sono alla ricerca e alla scoperta del mio vero Se’, un percorso che probabilmente non avra’ mai fine, che arreca scombussolamenti ed estatici attimi, ma che avverto come necessario ed unico degno di essere percorso. Puo’ essere che i miei discorsi e pensieri turbino se non addirittura infastidiscano alcune persone. Poco importa, perche’ non posso fare altrimenti. In questo momento importa solo la ricerca della mia parte piu’ vera, della mia realizzazione, della verita’. Che forse non e’ altro che la ricerca di Dio in noi.

1 commento

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Una risposta a La Recherche

  1. paolino

    io non vedo tristezza ma una nuova consapevolezza e maturità….sarà vero?
    se i vulcani lo permettono, a breve ne avrò conferme face to face. :)

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